Google Adwords come funziona?

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Lo strumento di Google per la pubblicità. Ma Google Adwords come funziona?

Lo vediamo in questa guida.

Google Adwords come funziona? Per rispondere a questa domanda, è importante sapere cos’è Google AdWords e come si utilizza, e infine, che cosa sia una campagna CPC e quali benefici produce nel digital marketing.


Google AdWords: come funziona?

Il digital marketing si fonda su due pilastri: l’ottimizzazione per comparire nei risultati di ricerca organica, e la ricerca a pagamento. L’ottimizzazione di ricerca organica fa parte della SEM, Search Engine Marketing; entrambe le pratiche hanno lo scopo di incrementare le visualizzazioni del sito. Pur considerando che una campagna a pagamento non influenza il posizionamento nella ricerca organica.

La SEM include l’analisi delle keywords, la SEO on-page, la SEO off-page e le campagne CPC. In breve, la campagna CPC o Cost Per Click riguarda il costo unitario dell’inserzionista per ogni click generato dall’inserzione.

Rilevante ed essenziale è ricordare con Google AdWords è pensato per essere utilizzato da qualunque utente: non solo le grandi aziende. Che si tratti di un blog di politica, di un giornale online, di un negozio, un’attività personale, un’organizzazione no-profit o una comunità online, Google AdWords ha lo scopo di creare spazi pubblicitari per chiunque.

Quindi cos’è Google AdWords (o Google Ads dal 2018) nel dettaglio? È un tool di Google che permette di acquistare veri e propri spazi pubblicitari che compariranno tra i risultati della ricerca organica.

Ed è qui l’innovazione incredibile rispetto ai tradizionali canali pubblicitari (radio, tv, giornali,…): l’inserzione è visualizzata solo da chi sta cercando quell’esatta sequenza di parole. Il che significa che questo strumento mira a far coincidere l’offerta di una data attività alla domanda di un dato gruppo di acquirenti.

Per la sua specificità, si tratta di uno strumento estremamente innovativo e senza precedenti. Nessuna pubblicità su nessun altro mezzo di comunicazione può essere settoriale quanto quella posta sul web.

Per iniziare a utilizzare questo strumento, è necessario creare un account AdWords, quindi inserire il proprio annuncio, il target a cui si riferisce la campagna pubblicitaria, nonché il proprio budget, ossia la soglia massima che l’inserzionista ha intenzione di pagare per i click.

La scelta del budget pone l’inserzionista in competizione con gli altri inserzionisti.

Dunque, per rispondere alla domanda: “Google AdWords come funziona?”, si tratta di una vera e propria vendita ad asta. Google sceglie il miglior offerente non solo in base alla base d’asta, ossia al budget, ma anche in base alla qualità degli annunci e della pagina di destinazione, nonché al contesto di ricerca.

In conclusione: per avere successo e possibilità di acquisire spazi pubblicitari, non basta avere un importante budget a propria disposizione, ma anche e soprattutto pubblicizzare contenuti di qualità, pertinenti ai bisogni dei potenziali visitatori e acquirenti.


Come utilizzare Google AdWords

La campagna CPC deve essere efficace affinché non solo possa vincere l’asta, ma anche e soprattutto attirare l’attenzione della clientela.

Innanzitutto, le campagne AdWords si differenziano in base all’obiettivo scelto.

Attraverso le campagne advertising:

  • Si possono incrementare le vendite;
  • Aumentare il traffico sul sito web;
  • Farsi conoscere sia a livello di prodotto che di brand;
  • Ma anche creare una notorietà attorno al brande;
  • Promuovere un’app;
  • Aumentare la lead generation, ossia la generazione di contatti.

A seconda del proprio obiettivo, è possibile creare diverse campagna AdWords.


Google AdWords e la scelta della keyword

Come per la SEO, anche Google AdWords necessita di una giusta keyword e Meta Description, in modo che siano correlate non solo al contenuto dell’annuncio, ma anche e soprattutto inerenti al search intent del potenziale acquirente o visitatore. Ogni volta che un utente effettua una ricerca su Google per una specifica keyword o una long tail, Google fa partire una rapidissima asta secondo cui sceglie l’annuncio pubblicitario più pertinente alla richiesta dell’utente. L’annuncio ritenuto migliore viene visualizzato per primo.

Quali sono i fattori che portano a scegliere un annuncio rispetto ad un altro?

  • Come precedentemente detto, l’offerta di base dell’inserzionista è un fattore rilevante. Google AdWords consiglia sempre una base da cui partire per il budget della propria campagna, di modo da rendere più competitivo il proprio annuncio;
  • La qualità del testo, dell’annuncio, e della pagina di destinazione;
  • Il contesto della ricerca. Per Google, infatti, i fattori rilevanti sono molteplici, come la localizzazione dell’utente e dell’attività pubblicizzata, ma anche il dispositivo utilizzato: se, per esempio, il sito pubblicizzato non è abbastanza mobile-friendly, e l’utente in questione naviga da un dispositivo mobile, molto probabilmente l’annuncio non sarà mostrato.


Google Ads: Keyword Planner

Strumento estremamente utile all’interno del tool di Google AdWords, è il Keyword Planner. Utile non solo per la Search Engine Advertising, ma anche e soprattutto per la ricerca organica. Si tratta di un vero e proprio mezzo di pianificazione delle parole chiavi. Attraverso questo strumento, è possibile scoprire parole o frasi correlate al servizio o prodotto pubblicizzato. La scoperta e l’utilizzo di parole pertinenti non solo permetterà all’annuncio di avere più possibilità di essere mostrato, ma aiuterà anche il digital marketer a selezionare alcune keyword specifiche per la ricerca organica. Il Keyword Planner, inoltre, ha il beneficio di non mostrare solo determinate keyword, ma anche long-tail keyword, ossia termini che rappresentano il search intent dei potenziali visitatori in correlazione a un dato argomento.

Il Keyword planner permette di monitorare determinate keyword, mostra i volumi di ricerca e i cambiamenti nel tempo. Non meno importante, mostra le stime di offerta: il che significa che il budget minimo per keyword e per annuncio deve essere almeno uguale a quello di stima del tool di Google. Ciò permette di pianificare una long-term strategy in base a un dato budget.


Il retargeting del cliente

Altri importanti strumenti di Google AdWords sono gli annunci di remarketing o retargeting. Con percentuali molto alte, i visitatori di un sito non completano l’azione desiderata dal digital marketer.

Per esempio, se si tratta di un e-commerce,  il visitatore non acquista; se si tratta di un blog o di un giornale online, l’utente non sottoscrive un abbonamento e così via. Si parla comunemente di tasso di conversione.

Gli annunci di remarketing permettono di raggiungere gli utenti che hanno già visitato il sito senza aver compiuto alcuna conversione. Attraverso un codice di tracciamento, Google AdWords è in grado di rintracciare il visitatore, mostrandogli annunci pertinenti al sito pubblicizzato mentre naviga su altri siti web.

Per spiegare al meglio questa tecnica, basti immaginarsi un potenziale acquirente di fronte ad una libreria. Il potenziale compratore entra, osserva qualche libro, li sfoglia anche, ma alla fine li ripone sugli scaffali ed esce senza aver acquistato nulla. Il remarketing permette di mostrare un’insegna pubblicitaria della libreria o di un determinato libro, nella vetrina della profumeria in cui entra dopo pochi passi, ma anche sul cartellone pubblicitario affisso sul muro di un palazzo, fino allo scaffale del supermercato dall’altro capo della città.

Gli annunci di remarketing o retargeting sono estremamente utili per accrescere la notorietà del sito o del brand.


Che cos’è una campagna AdWords?

Abbiamo visto che cos’è Google Adwords, come funziona, quali sono i requisiti e gli obiettivi necessari, nonché la versatilità del costo che può impattare su un’azienda o un blog. Nello specifico, dunque, di cosa deve tener conto una campagna AdWords?

Il primo passo è prefiggersi un obiettivo coerente e raggiungibile. Posto un obiettivo, deve essere chiaro il target, ossia quale sia la potenziale clientela del brand. Posto l’obiettivo e il target, è necessario fissare un budget e scegliere le giuste keyword da inserire all’interno dell’annuncio.

Le campagne AdWords variano sensibilmente in base alla tipologia di prodotto o servizio che desidera vendere online. È essenziale, inoltre, che via sia coerenza tra quello che si pubblicizza e si vende e il target individuato.  Naturalmente, non tutti i siti web vendono. Molti sono siti divulgativi, altri sono forum di conoscenze e interrelazioni, altri ancora sono riviste online, o blog di intrattenimento. Lo scopo di tutti siti è comunque quello di creare conversioni. Google AdWords è il mezzo per raggiungere tale obiettivo.


Gli obiettivi

In base agli obiettivi prestabiliti dall’attività, le campagne AdWords si dividono in:

  • Campagna sulla rete di ricerca: con questa tipologia di campagna, l’annuncio appare nella query di ricerca, e il pagamento avviene solo quando un utente genera un’attività, come un click o una chiamata sul numero di telefono dell’azienda presente nell’annuncio;
  • Campagna Shopping: questa tipologia di campagna permette di pubblicizzare i prodotti di un e-commerce solo ai compratori che cercano un dato prodotto che l’attività vende, e il pagamento da parte dell’inserzionista avviene quando il potenziale acquirente clicca sul banner o visualizza l’inventario presente sul sito;
  • Campagne Display: questa tipologia di campagna è legata strettamente al retargeting;
  • Campagne Video: questa tipologia di campagna è presente nei video su YouTube, estremamente utili per accrescere la notorietà del brand.


Come funziona l’asta di Google Adwords

Google AdWords funziona in base a un meccanismo ad asta chiamato Real Time Bidding (RTB), ossia offerta in tempo reale. Ogniqualvolta ha a disposizione uno spazio pubblicitario Google dà il via ad una asta immediata in seguito alla quale decide quali annunci devono essere pubblicati e in quale spazio. E tutto questo avviene in pochissimi secondi, il tempo di caricamento di una pagina web.

Si è portati a credere che l’unico parametro valutabile sia un budget molto alto: più l’offerta è alta, maggiore è la probabilità che l’annuncio abbia un posizionamento più alto nei risultati di ricerca. L’offerta massima è sicuramente un fattore influente, ma non è l’unico. Proprio in virtù del funzionamento ad asta, Google AdWords determina un ranking di un annuncio basandosi su un punteggio di qualità. Il Quality Score è un sistema che classifica, con un punteggio da 1 a 10, la qualità di un annuncio in base a:

  • Esperienza sulla landing page, riguarda la corrispondenza tra i contenuti della pagina di destinazione e i termini di ricerca degli utenti; prende in considerazione fattori come la facilità di navigazione e l’utilità per l’utente
  • Pertinenza dell’annuncio, cioè la corrispondenza tra la keyword scelta e il messaggio pubblicitario. Bisogna scegliere con attenzione le parole chiave più pertinenti alla nostra attività e creare gli annunci affinché non risultino né troppo generici né troppo specifici in base alle query della potenziale clientela
  • Il Click Through Rate (CTR), una percentuale che indica quante volte è stato visualizzato un annuncio e quanti click ha ricevuto. Per calcolare il CTR bisogna dividere il numero di click ricevuti per il numero di impressioni, ossia il numero di volte in cui l’annuncio è stato visualizzato, poi moltiplicare per 100. Se, ad esempio, un annuncio ha ricevuto 10 click ed è stato visualizzato 300 volte, dovremmo dividere 10 per 300 e moltiplicare il risultato per 100: otterremo, così, un CTR del 3,3%. Il CTR ha un impatto diretto sul CPC medio.


SEO e Google Adwords: come funziona?

La strategia SEO e la pianificazione di pubblicità digitali devono essere perfettamente integrate e allineate. Il digital marketing si muove attorno a pilastri prestabiliti, e un sito con una scarsa strategia di Search Engine Optimization non riuscirà a generare conversioni nemmeno con una buona campagna AdWords.

Per questo motivo, è essenziale integrare le due pratiche, affinché il sito sia in grado di ottenere il massimo del potenziale.

É infatti errato considerare le campagne AdWords come concorrenti al posizionamento organico per mezzo della SEO. Le due pratiche devono essere invece concomitanti.

Dunque, in conclusione, Google Adwords come funziona? Come per tutte le pratiche di digital marketing, ci si muove per obiettivi, target e budget. Posti questi tre pilastri, le campagne PPC devono essere integrate a una long-term SEM strategy, che inquadri tutti i punti necessari al fine del raggiungimento dello scopo finale: convertire le visualizzazioni in utili.

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