Come pubblicizzare una pagina Facebook

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I requisiti e i modi per pubblicizzare una pagina Facebook.

Come i siti web possono pubblicizzare una pagina Facebook e ottenere risultati.

Come pubblicizzare una pagina Facebook, gratis magari è, probabilmente l’essere o non essere dei tempi odierni. Anche se l’efficacia delle strategie di marchio su Facebook è stata ormai dimostrata, non è sempre facile decidere di portare la propria azienda su quel palcoscenico imprevedibile che è il figlio prediletto di Mark Zuckerberg.

Le molteplici possibilità offerte da Facebook nel raccontare un marchio e attrarre nuovi follower, addirittura creare prosumer, è testimoniata da alcuni grandi marchi, che hanno fatto di Facebook il canale di comunicazione privilegiato per entrare in confidenza con il pubblico effettivo e potenziale. E le possibilità di mirare e tagliare la comunicazione appositamente per gli scopi che si vogliono raggiungere, sia gratuitamente, sia con le inserzioni a pagamento, vengono continuamente incrementate. Specialmente nella sezione a pagamento, il lancio di nuovi plug-in che aumentano l’efficacia comunicativa, permette la diversificazione delle possibilità di interazione e di integrazione di contenuti.

Ci sono tuttavia alcuni fattori da tenere presenti. Nonostante la popolarità di questo media sia in lieve calo, per quanto riguarda l’Italia (dati 2019), Facebook si conferma il social più usato, e rappresenta il canale privilegiato per creare interazione con il pubblico, portarlo sul sito web e diffondere argomenti che interessano.

Le statistiche mondiali sono impressionanti (dati ad ottobre 2020):

  • 2.7 miliardi di utenti attivi al mese;
  • numero totale di utenti attivi su dispositivi mobili: 2.65 miliardi;
  • numero totale di utenti attivi giornalieri mobili: 1.59 miliardi;
  • Gli utenti di Facebook sono così suddivisi: 1.19 miliardi di donne e 1.51 miliardi di uomini. Gli utenti di sesso maschile (19,3%) e gli utenti di sesso femminile (13,2%) di età compresa tra 25 e 34 anni sono il più grande gruppo demografico su Facebook.

Tuttavia, per quanto riguarda la popolarità delle pagine Facebook, Google sembrerebbe muoversi in direzione opposta: gli aggiornamenti all’algoritmo Google hanno, di fatto, modificato pesantemente la posizione SERP di alcuni siti, in settori specifici (per esempio il turismo). È opinione diffusa che questo gigante voglia abbassare l’importanza dei post Facebook a favore della propria vetrina online.

Bisogna inoltre considerare che l’effetto di pubblicizzare una pagina Facebook non impatta sui risultati organici di Google. Per Google cioè il traffico generato dalla pubblicità Facebook verso il sito corrispondente ha pochissimo o nessun valore, ai fini del posizionamento organico.

Esistono comunque alcuni trucchi per aumentare la reach sui post di una azienda, è ancora possibile promuovere pagine Facebook gratuitamente con strategie che, però, pretendono qualità, impegno, puntualità.

In questo articolo parliamo di:


Come pubblicizzare una pagina Facebook: partiamo dal sito

Internet è il mezzo meno costoso e più efficace e veloce nella trasmissione delle informazioni. Con Internet dobbiamo solo pagare il provider Internet, creare siti Web e aggiornare i contenuti.

Tuttavia, può capitare che anche un bel sito, con argomenti interessanti, resti del tutto non visitato. Prima di parlare di una pagina Facebook è quindi necessario parlare dei siti perché è inutile creare una pagina Facebook se un sito web non funziona.

Il modo più efficace per portare i visitatori su un sito web è attraverso l’ottimizzazione dei motori di ricerca con la funzione Seo ottimizzazione web per motori di ricerca. Sia che si tratti di un sito web nuovo sia della “ristrutturazione di uno vecchio, l’ottimizzazione Seo di ogni singolo contenuto è indispensabile.

Una strategia di web marketing non può quindi prescindere da un sito che i motori di ricerca trovino con facilità.

Come già accennato, le frequenti modifiche all’algoritmo di Google, possono introdurre nuovi parametri e modificare la SERP. Per questo non bisogna pensare al sito web come qualcosa di stabile, granitico ma come uno strumento in continuo aggiornamento ed evoluzione. L’analisi dell’ottimizzazione Seo delle pagine deve essere periodicamente ripetuta per assicurarsi di rispondere ai nuovi criteri di rank dell’algoritmo.

A questo proposito, il saggista Franklin Foer ha scritto: “Facebook non la metterebbe mai in questo modo, ma gli algoritmi hanno lo scopo di erodere il libero arbitrio, alleviare gli esseri umani dal peso della scelta, spingerli nella giusta direzione. Gli algoritmi alimentano un senso di onnipotenza, la convinzione condiscendente che il nostro comportamento possa essere alterato, senza nemmeno essere consapevoli della mano che ci guida, in una direzione superiore. Questo è sempre stato un pericolo per la mentalità ingegneristica, in quanto va oltre le sue radici nella costruzione di cose ed esseri inanimati per progettare un mondo sociale più perfetto. Siamo le viti e i rivetti nel loro grande design”.

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Pubblicizzare una pagina Facebook che funzioni

È tutt’altro che facile decidere come costruire una pagina Facebook che funzioni: dipende dal settore, dipende tipo di azienda e dipende da cosa ci si aspetta dalla pagina.

Innanzitutto, è bene concentrarsi nel decidere l’obiettivo: aumentare le vendite, fornire un servizio ai clienti, entrare in relazione con i media, divulgare contenuti che possono interessare?

Una buona tecnica è sempre quella dell’analisi dei competitor e analizzare attentamente come si muovono di livello equiparabile, non dimenticando di vedere cosa fanno i grandi marchi: senza volerli imitare, possono fornire indicazioni e spunti interessanti. Ad ogni modo, questa indagine preliminare renderà più chiaro l’obiettivo prefissato.

  • La prima cosa da considerare è l’aspetto visivo, cioè la foto del profilo (se prevista) e l’immagine di copertina.

La foto di copertina è la prima cosa che le persone vedono quando accedono ad una pagina Facebook, e, probabilmente, sarà la cosa che gli utenti memorizzeranno, nel tempo. E’ sufficiente una buona immagine che fornisca un’istantanea del marchio, una foto simbolica, emblematica e, ovviamente, di buona qualità.

  • In secondo luogo, è necessario gestire e rispondere a ogni commento e messaggio. Poiché Facebook spinge sempre più il coinvolgimento attraverso i canali di Messenger, è fondamentale rispondere a ogni singolo messaggio che si riceve, in tempi rapidi. Anche in caso di risposta semplice, confermerà il coinvolgimento dell’azienda agli utenti che hanno interagito. Il tasso di risposta verrà mostrato visibilmente alle persone che visitano la tua pagina.
  • Quindi pubblicare solo contenuti originali e che possano fornire un modo rapido per al potenziale pubblico di ottenere un’istantanea della attività e del messaggio generale che si sta cercando di trasmettere.
  • Aggiungere un breve video alla pagina Informazioni/barra laterale. Meglio se il video è originale.

In generale, un’immagine, specialmente il volto umano, è ciò che maggiormente attrae l’attenzione e che i post che contengono foto sono più facili da comprendere e condividere e creano maggior interazione con gli utenti.

  • Il tono di voce deve parlare del marchio nel suo insieme. Scrive Grady Burnett, direttore vendite di Facebook: “Una cosa che conta molto nelle pagine e negli annunci è essere veramente aperti e autentici…Assicurati che ciò che condividi su quella pagina o nei tuoi annunci trasmetta la tua specifica cultura aziendale.”

Una pagina Facebook ben costruita dovrebbe riunire tutti questi aspetti, essere fedele al marchio, attrarre, trattenere e coinvolgere sia i vecchi sia i nuovi o potenziali clienti. Diventare un autentico Facebook storytelling distinguerà dalla concorrenza.


Pagina aziendale su Facebook: idee per evitare sorprese sgradite

Cioè come evitare che commenti a sproposito ledano l’immagine aziendale. Quando si decide di pubblicizzare una pagina Facebook bisogna prevedere che si riceveranno anche dei commenti negativi. Questi possono essere critiche, richieste di modifiche al prodotto e, purtroppo, in alcuni casi anche recensioni estremamente negative che cadono nel turpiloquio.

I casi più evidenti sono spesso legati a quelle attività industriali ad enorme diffusione, come le telecomunicazioni. Nel pubblicizzare una pagina Facebook aziendale alcuni degli operatori presenti sul mercato, attuano una vera e propria campagna di censura.

Un esempio recente è quello che coinvolge una nota azienda nel settore del Fitness e delle palestre: causa Covid – 19 moltissimi abbonati hanno chiesto la chiusura anticipata del contratto, ricevendo il diniego da parte dell’azienda. Senza entrare nel merito circa i torti e le ragioni, se ne sono occupati affermati Studi Legali, l’investimento per pubblicizzare una pagina Facebook, nel caso specifico, ha subito un brusco stop. Motivato dalle continue critiche ricevute.

In linea di massima sarebbe meglio permettere a tutti di commentare e interagire liberamente con i post e, anzi, alcuni riescono a volgere le critiche a proprio favore (un esempio per tutti sono le risposte alle recensioni su TripAdvisor).

Se però si teme di non riuscire a moderare con equilibrio e in modo costruttivo tutti i commenti è possibile, attraverso le impostazioni dal Pannello dell’Amministratore, decidere se vedere prima i contenuti che i lettori vorrebbero pubblicare e addirittura, bloccare sul nascere post che contengano volgarità o contenuti gravemente lesivi della dignità altrui tramite un filtro che contenga parole specifiche.


Come pubblicizzare una pagina Facebook: qualche trucco

Il primo passo per pubblicizzare una pagina Facebook è quello di effettuare un’analisi realistica. Una volta creata la pagina aziendale, si possono invitare clienti già consolidati, conoscenti, colleghi a cliccare su “mi piace” ma questo non significa che la pagina “venderà”.

Se una pagina Facebook deve pubblicizzare un prodotto o un servizio, per quanto i “likes” possano aumentare il rank, non saranno sufficienti a muovere le vendite.

Detto questo, le mosse da fare per pubblicizzare la pagina sono:

  • curare l’ottimizzazione Seo. Questo vale per il contenuto delle pagine di descrizione e per tutti i post pubblicati.
  • Pubblicare contenuti originali e interessanti. Il contenuto di un post non deve essere per forza verbale: può essere un video, un’infografica, un’immagine, una call to action, una promozione, un coupon, un sondaggio. Il tutto deve essere preventivato con un accurato piano editoriale che preveda temi e tempi, per tenere in attività la pagina e fare in modo che i lettori non si trovino con grandi buchi temporali nella pubblicazione. Per generare movimento e creare interazioni i post devono essere regolari.
  • Anche se maggiormente usato su Instagram, l’uso di hashtag su Facebook è raccomandabile perché etichetta il contenuto. Esistono motori di ricerca specifici per gli hashtag più popolari su Facebook, divisi per temi (es. Hashtagify e Top Hashtag). Non è difficile imparare come usare gli hashtag su Facebook: si tratta semplicemente di comprendere a fondo il tema principale, il leitmotiv ma anche la parola che, in quel momento, attrae e coinvolge i lettori.
  • Ripubblicare contenuti di pagine con molto seguito, se fatto in modo discreto e rispettoso e taggando sempre l’autore originario, è un modo semplice per aumentare i followers così come taggare eventuali clienti o colleghi nelle immagini che pubblicate.
  • Connettersi con gli amministratori di altre pagine che possano essere correlate è una tattica potente poiché permette di condividere il pubblico reale e potenziale. Tattiche di co-marketing, per esempio lanciare webinar in joint venture con un’altra azienda che ha un pubblico simile, può creare movimento e interazione.
  • Taggare la pagina dal proprio profilo personale (se lo si ha) è fondamentale. In questo modo si cerca di pubblicizzare una pagina Facebook aziendale partendo da un profilo personale e creando empatia. Che fa scorgere l’uomo dietro il marchio. In secondo luogo assicura che almeno gli amici del profilo personale possano mettere il “mi piace” sulla pagina aziendale. Analogamente si possono pubblicare nel profilo personale post della pagina aziendale taggandoli, ovviamente, con @ e il nome della pagina.
  • Promuovere la pagina in gruppi inerenti all’attività oppure, se l’attività è locale, alla zona geografica, può essere estremamente efficace. Questa cosa richiede un lavoro di ricerca piuttosto impegnativo, ma pubblicare contenuti interessanti in maniera continuativa, commentare i post dei partecipanti al gruppo, significa coinvolgere potenziali clienti nella pagina aziendale, creando un buon giro di curiosità e interazione.
  • Personalizzare il proprio url, creare widget sul proprio blog o sito che rimandino ai social, far dialogare diversi social. Per esempio chiedere ai follower YouTube di mettere il “mi piace” alla pagina aziendale, e viceversa, crea un effetto domino che aumenta i visitatori e le conversioni. Permette cioè una strategia di storytelling multicanale assai efficace. Rende i contenuti fruibili sotto molti punti di vista, impatta il pubblico di ogni social selezionando quello di interesse.
  • Usare la nuova funzione Stories può essere utile per pubblicizzare la pagina Facebook. Facebook ha bisogno di storie sempre nuove, di nuove narrazioni alle quali appassionarsi. La funzione Stories Facebook ha il vantaggio dell’evanescenza, e se il racconto era affascinante, chi l’ha letto attenderà probabilmente la nuova puntata. Le Video Stories su Facebook raccontano la presenza, l’attualità, il momento irripetibile: le storie affascinano, coinvolgono e spingono all’azione. Quello che serve per mobilitare gli utenti.


Come pubblicizzare una pagina Facebook: le opzioni

Facebook Business Suite permette di monitorare le proprie inserzioni, attribuendo dati misurabili ad ogni genere di advertisement: la copertura, l’importo speso e il costo per risultato.

Per usare Business Suite, è sufficiente effettuare l’accesso all’account Facebook associato all’azienda.
Come per la campagne PPC di Google, anche Facebook permette di scegliere diverse tipologie di inserzioni:

  • Inserzioni con immagini: è consigliato il formato JPG o PNG, con risoluzione almeno 1080 x 1080 pixel. Se si intende pubblicizzare una pagina Facebook con tale modalità, bisogna rispettare i seguenti requisiti: nel formulare l’inserzione il Titolo deve avere lunghezza massima di 40 caratteri, il testo principale 125 e la descrizione 30. La dimensione massima non deve eccedere i 30MB, con larghezza e altezza minima di 600 pixel. La tolleranza nelle proporzioni è del 3%. Sono supportate anche le foto panoramiche e quelle a 360°. Facebook le riconosce e le elabora cercando i metadati della fotocamera utilizzata per scattare a 360° e presenti nella foto.
  • Inserzioni con video: si tratta di una inserzione pubblicitaria effettuata tramite un video che deve avere durata massima non superiore ai 15 secondi. Da un punto di vista tecnico sono supportate diverse proporzioni (16:9, 4:3, ect…). È consigliabile impostare Notorietà del brand se si persegue l’obiettivo di instaurare una coscienza, un ricordo, del marchio nel pubblico. Viceversa, se l’obiettivo è il numero massimo di visualizzazioni è opportuno scegliere Visualizzazioni del video.
  • Inserzioni carosello: consente di mostrare 2 o più immagini e/o video, link o call to action in una inserzione unica;
  • Inserzioni con raccolta: consente ai potenziali clienti di scoprire e acquistare con più facilità prodotti e servizi dal dispositivo mobile. Un’inserzione con raccolta nella sezione Notizie di Facebook è formata da un’immagine di copertina o da un video seguiti da 4 immagini del prodotto o servizio.

Una volta scelta la tipologia di inserzione, è possibile scegliere il posizionamento:

  • nella sezione Notizie: ossia l’elenco costantemente aggiornato della storie poste nella parte centrale della home page. Questa comprende: gli aggiornamenti degli stati, le foto, i video, i link, i “likes”. Ma anche lo stato di attività delle app di persone, Pagine e gruppi che si seguono su Facebook.
  • negli Instant Articles: ottimizzato per il mobile, utilizzato soprattutto per creare contenuti interattivi per il pubblico. Sostanzialmente specifico per l’uso di immagini e per spingere il potenziale cliente a scoprire il prodotto.
  • nei Video in-stream;
  • nel Marketplace: permette di pubblicizzare una pagina Facebook che presenti un’ampia selezione di articoli: dal gadget, al profumo, all’accessorio, all’immobile. Pubblicizzando, invece, direttamente il “punto vendita” si possono raggiungere clienti anche se l’azienda non si adopera per pubblicizzare una pagina Facebook.
  • nelle Storie: quando si ritiene condividere contenuti che rappresentano il brand o l’azienda con notevole frequenza. La Storia apparirà in cima alla sezione Notizie di chi, tra il pubblico dell’azienda, non ha ancora visualizzato la stessa. In questo modo è possibile coinvolgere anche quella parte di clientela che non interagisce direttamente.

Naturalmente, il circuito di advertising di Facebook passa rapidamente anche a Instagram, il che permette di porre le proprie inserzioni anche nel Feed, nelle Stories o negli Esplora di Instagram.

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