I Bot Instagram, insieme ad altri bot usati, per esempio, su Twitter, hanno dimostrato di poter influenzare, e anche pesantemente, la lettura della realtà. Se i social media si proponevano di fornire una “narrazione” alternativa a quella dominante, è evidente che queste automazioni, controllate algoritmicamente, emulando l’attività degli utenti in carne e ossa e operando a un ritmo molto più elevato, possono creare una smisurata quantità di opinioni impossibili da produrre per un essere umano.
Twitter e gli altri social media sembravano svolgere un ruolo strumentale per coinvolgere il pubblico nelle conversazioni politiche e, a quanto pare da alcuni eventi del passato, anche di inquadrare le narrazioni, coordinando attività di manipolazione.
Ci sono molte prove sull’adozione di bot sui social media per influenzare il voto, e risalgono, addirittura, al 2010: durante le elezioni di medio termine negli Stati Uniti, i bot sono stati impiegati per supportare alcuni candidati e diffamare gli altri, iniettando migliaia di tweet che puntavano a siti Web con notizie false. Lo stesso pare essere avvenuto per enfatizzare molte proteste civili come la Primavera Araba o il movimento di protesta OccupyWallStreet.
Purtroppo, è quasi impossibile riuscire a identificare chi c’è dietro a queste operazioni. Governi, organizzazioni o altre entità con risorse sufficienti, hanno la possibilità di distribuire questi bot social e utilizzarli a loro vantaggio, sia per sostenere sia per attaccare particolari figure o candidati politici.
Tralasciando i poteri forti, non è nemmeno necessario essere esperti programmatori per svilupparli: i blog dedicati pubblicano spesso manuali di istruzioni, come nel caso dei bot creati con Python e InstaPy, una libreria di Tim Großmann che automatizza le attività su Instagram in modo da ottenere più follower e “Mi piace” con un input manuale minimo.
Contenuti in breve
- Bot Instagrama e l’algoritmo Instagram: la campagna #RIPInstagram
- Bot follower Instagram cosa sono
- Bot Instagram per aumentare follower Instagram gratis: una panoramica
- Aumento followers, ma sarà vero?
- Engagement Instagram: cos’è e perché i Bot Instagram non possono ottenerla
- Follower Bot Instagram: valutazione del rischio
Bot Instagram e l’algoritmo Instagram: la campagna #RIPInstagram
La comunicazione e l’informazione sono “fonti fondamentali di potere e contro-potere, di dominio e cambiamento sociale”, lo scrive il sociologo spagnolo Manuel Castells.
Se questa affermazione è vera, è evidente che i social media sono diventati lo spazio in cui si decide come influenzare il modo in cui le persone pensano, determinando il destino delle norme e dei valori su cui sono costruite le società.
Sempre Castells sostiene che le narrazioni sui social sono una auto-comunicazione di massa, che crea visibilità su valori e interessi opposti a quelli dominanti, che siano politici, sociali o economici. È in atto una battaglia per la narrativa dominante, da parte non solo di politici e istituzioni, ma anche delle aziende e dei loro utenti.
Così, nel 2016, quando Instagram annunciò l’implementazione della personalizzazione algoritmica con lo scopo dichiarato di migliorare l’esperienza utente, di creare un prezioso feed di contenuti rilevanti, gli utenti di Instagram la presero in tutt’altro modo.
Si sentirono sopraffatti dagli algoritmi, considerandoli (con un certo realismo anticipatore) come un’egemonia destinata ad agire per loro conto. In particolare, gli utenti interpretarono gli algoritmi come strumenti che limitano l’autonomia sui social, un tentativo di plasmare forzatamente esperienze e narrazioni al fine di ridurre gli utenti a spettatori incapaci, la cui spontaneità e verità è violata in nome della prevalenza di interessi commerciali. Nacque la campagna #RIPInstagram.
Il nuovo algoritmo, introdotto a dicembre 2020, dichiara espressamente che Instagram esplora e favorisce i feed in base a:
- Engagement Instagram: continuità nella relazione fra account. Chi interagisce con voi frequentemente, avrà maggiori possibilità di vedere i vostri feed;
- Interesse per contenuti simili: se account simili al vostro per contenuti e valori interagiscono con altri contenuti simili ai vostri, gli utenti hanno maggiori probabilità di visualizzare i vostri post;
- Rilevanza: contenuti freschi, originali, ben espressi. Un punteggio che influenza la visibilità nei feed.
Bot follower Instagram cosa sono
Se quanto affermato risponde a verità, ed è l’intensità della relazione a essere privilegiata dall’algoritmo, che senso hanno le automatizzazioni per moltiplicare like, follower e commenti? I limiti posti alla possibilità di mettere like, di fare follow e unfollow, di commentare, sembrerebbero confermare il valore attribuito alla qualità dei contenuti. Andrebbero cioè letti come regole imposte per limitare i Bot Instagram.
Questi limiti sono:
- Follow/unfollow per i nuovi profili (nati da meno di 3 mesi): max 150 follow/unfollow al giorno per la prima settimana aumentando di 30/40 ogni settimana a seguire sino al raggiungimento max di 240 al giorno e max 10 all’ora;
- Follow/unfollow per i profili datati (nati oltre 3 mesi fa e con 1.000 follower in su): max 20 follow/unfollow all’ora, max 500 follow/unfollow al giorno;
- Like: max 240 al giorno, max 10 all’ora;
- Commenti: max 150/200 commenti al giorno.
Ci si accorge però che si tratta di un numero di interazioni veramente grande.
Cioè: se è vero che Instagram premia la freschezza e il valore dei nostri feed, l’originalità delle fotografie o dei video, perché, si chiedono gli utenti, perdere tanto tempo in azioni che potrebbero essere facilmente automatizzate? Va bene impegnarsi per scegliere accuratamente le immagini e scrivere testi coinvolgenti ma perché non prendere una scorciatoia per il resto?
E qui entrano in gioco i Bot, i Follower Bot Instagram, servizi automatizzati ampiamente disponibili anche gratuitamente, che consentono a un’azienda o a un singolo di acquisire molto rapidamente follower e like sul proprio profilo Instagram. Come sempre, est modus in rebus, e se un uso prudente è quasi innocuo (i like, per esempio), grande è la tentazione di affidare al bot tutte le interazioni, inseguendo il successo su Instagram a botte di follower e following, like, hashtag e, purtroppo, commenti.
E qui nascono i problemi.
Come anticipato, i bot funzionano in molti modi diversi. Possono mettere “Mi piace” ai post per nostro conto, seguire gli utenti, commentare e persino inviare messaggi privati. Sembrano abbastanza intelligenti, possono essere impostati per indirizzare conversazioni, parole chiave e hashtag particolari, per assicurarci di raggiungere effettivamente persone pertinenti per il nostro settore. Con un Instagram Follow Bot si possono aumentare i follower in pochi giorni e in maniera assai significativa: in sostanza, con uno sforzo minimo, rendere l’account molto più visibile su Instagram.
Sono spesso usati da aziende alle prime armi, aspiranti influencer e agenzie di web marketing con troppi account da seguire. Nell’ultimo caso, meglio abbandonare l’agenzia e rivolgersi a un social media manager che lavori in modo professionale.

Bot Instagram per aumentare follower Instagram gratis: una panoramica
Naturalmente, le prestazioni dipendono in gran parte dal prezzo: i Bot Instagram più moderni hanno costi mensili considerevoli, e non è detto che siano migliori di altri.
I vari Bot Instagram possono essere classificati per popolarità, per efficacia, per facilità di utilizzo, per sicurezza, per la capacità di far sembrare le azioni “spontanee” e naturali.
Quella che segue è la nostra classifica, basata sull’esperienza di utilizzo dei principali Follower Bot Instagram:
- Ingramer: sospeso nel 2017 e oggi ritornato disponibile, è apprezzato per il buon funzionamento di automazione dell’interazione e le nuove funzioni, aggiornate alle esigenze contemporanee, per esempio il visualizzatore di Stories, automazione di post, generazione di hashtag, eccetera. Nonostante la popolarità, è costoso, 57 dollari al mese. Promette di costruire una community fedele grazie a:
- Targeting intelligente;
- Analisi della crescita;
- Ricerca influencer;
- Messenger diretto avanzato;
- Chatbot con risposte automatiche;
- Funzionalità CRM (Customer relationship management);
- Contenuto;
- Pubblicazione regolare e aumento della portata tramite hashtag;
- Generatore di hashtag grazie all’AI;
- Valutazione delle tendenze degli hashtag;
- Followadder, per contro, è molto popolare e ha un costo davvero contenuto, poco più di 8 dollari al mese. È consigliato da Proxi Guide, ed è considerato molto affidabile. Oltre alle funzioni classiche, può gestire omaggi agli account di interesse. Prevede anche un servizio rimborso nel caso l’utente non ottenesse i risultati sperati, il che è tutt’altro che un’idea peregrina, come vedremo in seguito.
- Ektor.io, powered by AI, offre il riconoscimento facciale per identificare i volti nei post. Pare sia difficilmente rilevabile perché i suoi servizi di automazione emulano le ultime versioni di Instagram su dispositivi mobili e computer. Solite le funzioni: auto-like, auto-follow / unfollow, target by hashtag, auto-commenti, target account. Vanta anche un sistema antiblocco. Esistono due piani tariffari, uno base che non include invii, aggiornamenti gratuiti e visualizzatore di Stories, al contrario dell’opzione top. Indipendentemente dal piano tariffario scelto, promette fino a 500 “Mi piace” e 150 follow / unfollow ogni giorno, 300 commenti e 5.000 visualizzazioni di Stories, sempre al giorno. È compatibile con Mac, il che non è scontato, e Windows. Offre la garanzia di rimborso entro 14 giorni dal pagamento.
- Ektora , il più costoso, 99 dollari al mese, ma prevede una prova gratuita di tre giorni, promette Targeting avanzato, aggiunta hashtag, ricerca profili Instagram simili e posizioni rilevanti per il pubblico specifico dell’utente. Ektora rispetta (così afferma) i termini e le condizioni di Instagram. Non c’è alcun rischio che il profilo venga bloccato o bannato, garantisce follower reali, monitoraggio della crescita e scelta di strategie per aumento follower.
Aumento followers, ma sarà vero?
Certamente, non tutti i Follower Bot Instagram sono uguali, quindi ciò che faranno, e soprattutto come, differisce da caso a caso, ma hanno alcuni tratti in comune, e non positivi. Instagram li cerca e li blocca ma continuano ad essercene moltissimi, perché non è illegale crearli ma solo usarli.
Prima considerazione: aumentano i follower, è vero, ma quali follower? Secondo autorevoli marketers, i falsi follower di Instagram non interagiscono veramente con l’account. Il rischio è di ritrovarsi con l’account pieno di like e di commenti senza alcuna utilità, buttati lì a casaccio, appunto, da un robot.
Sebbene il fascino di attirare migliaia di nuovi follower possa essere allettante, utilizzare i Bot Follower Instagram e creare un pubblico “gonfiato”, non è una buona strategia a lungo termine se si desidera mantenere una comunità di follower sana e impegnata. Questo è valido specialmente per le aziende: per avere successo nel mercato altamente competitivo di oggi, i consumatori devono riconoscersi e fidarsi dei marchi. Se si sceglie di usare i social media per creare engagement e fiducia nei clienti, l’utilizzo di un bot per automatizzare il coinvolgimento con loro non creerà una brand equity a lungo termine.
Per costruire una relazione genuina con le persone, i messaggi devono essere pensati, adattati al post che si desidera commentare. Per creare veri follower è necessario intensificare la relazione: prima di scrivere un commento, è necessario riflettere per produrre un contenuto significativo, originale, interessante. Una conversazione artificiosa o superficiale non crea relazioni a lungo termine: magari riceverà qualche like ma, alla lunga, la banalità dei commenti non creerà conoscenza ed empatia. Non è il modo per conservare a lungo i veri follower.
Un Bot Instragram sarà in grado di commentare moltissimi post in un breve periodo di tempo, qualcosa che è impossibile fare manualmente, ma la qualità di persone e relazioni che otterremo sarà potenzialmente di livello così basso che, probabilmente, anche i veri follower lo noteranno.
Engagement Instagram: cos’è e perché i Bot Instagram non possono ottenerla
Secondo problema: i vari Bot Instagram consentono di scrivere i commenti in anticipo e poi li scelgono al momento di interagire con gli altri account che il Bot Instagram stesso ha selezionato in base ad una serie di parametri come, per esempio l’ hashtag.
All’apparenza può sembrare un’ottima soluzione, e qualche volta la è, tuttavia, se il Bot Instagram comincia a lasciare commenti su tutti i post che contengono gli hashtag selezionati, può essere facilmente individuato dagli altri utenti.
Il Bot Instagram, infatti, non è in grado di cogliere le sfumature.
È noto il caso in cui il Bot Instagram ha “visto” un mazzo di fiori su una cassa mortuaria e ha commentato: “molto carini”.
Si consideri che, se grazie all’intelligenza artificiale Google vede le immagini “quasi” come noi, in realtà perchè questo avvenga è necessario che l’immagine sia studiata appositamente per il contesto, quindi pertinente rispetto all’argomento della pagina, chiara, con sfondo uniforme e pochi oggetti, abbastanza grande, nitida e con il soggetto della foto in primo piano.
Ora, difficilmente tutti i feed conterranno immagini siffatte ne, tantomeno, l’algoritmo dei Bot Instagram è paragonabile per potenza di calcolo a quello di Google. Di conseguenza, i commenti preimpostati, forzatamente molto generici, potrebbero non solo interpretare male le immagini ma generare un lecito stupore nell’autore del post, probabilmente indotto a chiedersi chi è che lascia messaggi così banali, e a ripetizione: i commenti generici sono una chiave infallibile per comprendere se un account sta usando un Bot Instagram.
Per un aspirante influencer è la rovina, per un’azienda sicuramente un passo falso devastante. Viene a mancare la ragione principale per cui il social media marketing è efficace e cioè la possibilità di creare relazioni autentiche, generare fiducia, coinvolgere i clienti.
Follower Bot Instagram: valutazione del rischio
L’uso di Bot Instagram con l’obietto di influenzare la propria visibilità non è consentito dal social media. Il motivo è semplice: falsano la lettura della realtà.
E sono anche pericolosi: Instagram esplora i contenuti e se i Bot Instagram incappano nel rank, vengono bloccati. È successo in passato a Massplanner, è successo a Instragress. I Follower Bot Instagram violano i “termini di utilizzo” di Instagram, il che comporta la chiusura dell’account Instagram.
Se la piattaforma scopre un account “potenziato”, lo blocca e lo banna a vita. Se si tratta di un account aziendale, la scritta “account bloccato” può significare la rovina di una reputazione costruita nel tempo, con molto impegno, molta serietà e lavorando con contenuti veramente di valore. Ne vale la pena?



